Ci sono progetti che nascono da un business plan.
Il BAUle, invece, è nato da un'amicizia, da una passione condivisa e da una domanda che continuava a tornare.
"Perché non facciamo qualcosa insieme?"
Ci siamo conosciute nel 2024 durante un corso per educatori cinofili. Entrambe lavoriamo nel mondo della grafica, ma con competenze diverse: una di noi progetta packaging e strutture cartotecniche, l'altra dà forma alle idee attraverso la grafica e l'illustrazione.
Alla fine del corso abbiamo realizzato insieme un regalo personalizzato per i nostri istruttori. È stato il primo progetto condiviso e, senza saperlo, anche il primo passo del BAUle.
Da quel momento una frase è diventata ricorrente.
"Dobbiamo fare qualcosa insieme."
La risposta era sempre la stessa.
"Sì... ma cosa?"
Qualche mese dopo, davanti a un aperitivo, abbiamo capito che stavamo cercando la risposta nel posto sbagliato.
Non dovevamo partire da un prodotto.
Dovevamo partire da ciò che avevamo in comune: la creatività, le nostre competenze e soprattutto l'amore per i cani e per quel legame speciale che riescono a creare con le persone.
Non volevamo realizzare semplici accessori. Volevamo creare oggetti capaci di raccontare una storia, custodire un ricordo e far sorridere.
Così è nato Il BAUle.
Un nome che racchiude due significati.
Il baule è il luogo dove conserviamo ciò che ha valore, i ricordi e gli affetti che vogliamo tenere con noi.
Il BAU, invece, è il richiamo più semplice e universale al nostro migliore amico a quattro zampe.
Da questa idea è nato anche il nostro modo di vedere le cose.
Non realizziamo semplici oggetti. Custodiamo legami.
Ogni progetto nasce con questo obiettivo: celebrare il rapporto unico tra una persona e il proprio cane, trasformando un'emozione in qualcosa che possa durare nel tempo.
Ma il BAUle guarda anche ai più piccoli.
Crediamo che alcune parole meritino di essere riscoperte: empatia, unicità, amicizia, rispetto.
Per questo raccontiamo storie di animali speciali che, proprio attraverso le loro differenze, ci insegnano a guardare il mondo con occhi nuovi. Come Pando, che ci ricorda che i limiti possono diventare una straordinaria occasione per scoprire altri modi di comunicare, amare e comprendere gli altri.
Non sappiamo fin dove arriverà questo viaggio.
Sappiamo però perché è iniziato.
Per lasciare, nel nostro piccolo, un'impronta.
Perché crediamo che i legami più belli meritino di essere custoditi.
Grazia e Valentina
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