Pagina #001 - Come è nato il BAUle

Ci sono progetti che nascono da un business plan.

Il BAUle, invece, è nato da un'amicizia, da una passione condivisa e da una domanda che continuava a tornare.

"Perché non facciamo qualcosa insieme?"

Ci siamo conosciute nel 2024 durante un corso per educatori cinofili. Entrambe lavoriamo nel mondo della grafica, ma con competenze diverse: una di noi progetta packaging e strutture cartotecniche, l'altra dà forma alle idee attraverso la grafica e l'illustrazione.

Alla fine del corso abbiamo realizzato insieme un regalo personalizzato per i nostri istruttori. È stato il primo progetto condiviso e, senza saperlo, anche il primo passo del BAUle.

Da quel momento una frase è diventata ricorrente.

"Dobbiamo fare qualcosa insieme."

La risposta era sempre la stessa.

"Sì... ma cosa?"

Qualche mese dopo, davanti a un aperitivo, abbiamo capito che stavamo cercando la risposta nel posto sbagliato.

Non dovevamo partire da un prodotto.

Dovevamo partire da ciò che avevamo in comune: la creatività, le nostre competenze e soprattutto l'amore per i cani e per quel legame speciale che riescono a creare con le persone.

Non volevamo realizzare semplici accessori. Volevamo creare oggetti capaci di raccontare una storia, custodire un ricordo e far sorridere.

Così è nato Il BAUle.

Un nome che racchiude due significati.

Il baule è il luogo dove conserviamo ciò che ha valore, i ricordi e gli affetti che vogliamo tenere con noi.

Il BAU, invece, è il richiamo più semplice e universale al nostro migliore amico a quattro zampe.

Da questa idea è nato anche il nostro modo di vedere le cose.

Non realizziamo semplici oggetti. Custodiamo legami.

Ogni progetto nasce con questo obiettivo: celebrare il rapporto unico tra una persona e il proprio cane, trasformando un'emozione in qualcosa che possa durare nel tempo.

Ma il BAUle guarda anche ai più piccoli.

Crediamo che alcune parole meritino di essere riscoperte: empatia, unicità, amicizia, rispetto.

Per questo raccontiamo storie di animali speciali che, proprio attraverso le loro differenze, ci insegnano a guardare il mondo con occhi nuovi. Come Pando, che ci ricorda che i limiti possono diventare una straordinaria occasione per scoprire altri modi di comunicare, amare e comprendere gli altri.

Non sappiamo fin dove arriverà questo viaggio.

Sappiamo però perché è iniziato.

Per lasciare, nel nostro piccolo, un'impronta.

Perché crediamo che i legami più belli meritino di essere custoditi.

Grazia e Valentina

il BAUle Lab

📖 Indice del Diario | Pagina #002