Pagina #004 – I mille mood di una passeggiata... col cane

Avete mai fatto caso che nessuna passeggiata è mai davvero uguale all'altra?

E non parliamo del percorso, delle strade che scegliamo o di quanti chilometri facciamo. Parliamo di noi. Del nostro stato d'animo.

Perché la stessa passeggiata può essere completamente diversa a seconda di come ci sentiamo quel giorno.

E, alla fine, ogni passeggiata ci regala qualcosa.

Forse perché vivere con un cane significa pensare di essere noi a prenderci cura di lui, quando spesso è proprio lui, senza saperlo, a prendersi cura di noi.

Quanti modi di passeggiare con il proprio cane ci sono? Abbiamo provato a raccoglierne qualcuno.

La passeggiata per pensare

Vi è mai capitato di avere la testa piena di pensieri? Pensieri che non hanno inizio né fine, talmente ingarbugliati da non lasciarvi pace.

E allora guardate il vostro cane, prendete in mano il guinzaglio e uscite con la testa ancora piena.

Camminate, guardate davanti a voi e lasciate che le gambe facciano il loro lavoro.

Poi osservate il vostro cane.

E piano piano i pensieri sembrano trovare il loro posto. Magari, a metà strada, arriva proprio quella soluzione che stavate cercando da ore.

Pensiamo di prenderci cura del nostro cane portandolo a fare un giro, ma forse, in realtà, è lui che si prende cura di noi.

La passeggiata per sbollire

È una giornata storta. Avete i nervi a pezzi e avete bisogno di uscire prima di dire o fare qualcosa che non dovreste.

Dieci minuti dopo siete ancora arrabbiati, ma almeno avete iniziato a respirare.

Passo dopo passo, qualcosa si allenta e piano piano ritrovate il vostro equilibrio.

Non tornerete a casa come dei Buddha, ma suvvia, è solo una passeggiata, mica un miracolo.

La passeggiata zombie

Siete stanchi. Non volete vedere nessuno, non volete parlare con nessuno. Vorreste solo fare il giro più breve possibile e tornare sul divano.

Ma il cane ha altri programmi. Perché lui non è stanco. Non lo è mai. Nemmeno dopo chilometri e chilometri! Poi però, appena arriva a casa, ogni volta si butta a terra e non si alza fino al mattino dopo.

Ma no, NON è stanco quando è in giro.

Dopo tutto, però, non sapete nemmeno come sia successo, ma tornate a casa un po' più leggeri. E forse anche un po' più rigenerati.

E probabilmente, arrivati a casa, vi dispiace quasi che la passeggiata sia già finita.

La passeggiata contemplativa

Ogni tanto capita di essere davvero presenti. E non parliamo della presenza fisica, ma di quella che qualcuno chiama "qui e ora".

Quel giorno decidete di non avere fretta. Vi accorgete del cielo, dell'aria, di un profumo, di una luce particolare. Magari di uno scorcio davanti al quale siete passati cento volte senza averlo mai guardato davvero.

E allora vi fermate.

Osservate.

Il vostro cane, in fondo, non ha bisogno di andare da qualche parte per godersi una passeggiata. Gli basta esserci.

E forse è proprio questo che ci insegna: a vivere un po' di più il momento, ad accorgerci di quello che normalmente attraversiamo senza vedere.

Rientrate consapevoli che il tempo passa, spesso, senza che ce ne accorgiamo.

La passeggiata delle idee

Uscite per staccare la spina e tornate con un'idea nuova. Perché proprio quando smettete di cercare una soluzione, la testa decide di regalarvene una.

Camminare lascia spazio ai pensieri, li mette in ordine, li fa incontrare. È una sorta di introspezione in movimento.

E qualche volta succede qualcosa di curioso: rientrate a casa con la sensazione di non essere esattamente la stessa persona che è uscita.

E magari anche con la convinzione di aver trovato quell'idea che vi svolterà la vita.

Peccato che non sarà quello il giorno. E forse nemmeno quello dopo.

Ma prima o poi succederà.

La passeggiata "oggi ho tempo"

Ci sono quelle giornate in cui vi svegliate e non dovete correre. Non avete impegni, non avete scadenze, non dovete guardare continuamente l'orologio.

È la passeggiata in cui lasciate che il tempo duri quanto deve durare. E stranamente, proprio quel giorno, non vi sembra di aver perso tempo. Anzi.

Vi accorgete che un'ora può essere infinitamente più lunga quando smettete di rincorrerla.

Quando tutto rallenta, iniziate finalmente a viverla.

La passeggiata che non sapevate vi servisse

È quella passeggiata in cui partite con qualcosa che vi pesa.
Un macigno sullo stomaco, senza nemmeno sapere bene cosa sia e perché sia lì.

Vi sembra di fare la solita passeggiata: lo stesso tragitto, le stesse case, gli stessi cani dietro i cancelli.

Eppure, quando tornate, vi sentite un po' più leggeri. 

Non è successo niente di particolare. 

Avete semplicemente camminato in compagnia del vostro cane.


Vi siete riconosciuti in qualcuna?

Le passeggiate possono avere tanti volti. E forse è proprio per questo che ci piace pensare alle emozioni come qualcosa che cambia continuamente.

Un giorno siamo pensierosi, quello dopo pieni di energia, quello dopo ancora abbiamo solo voglia di stare in silenzio.

Le PooFaces nascono anche da qui: dalla voglia di dare un volto a quei piccoli stati d'animo che tutti conosciamo.

Perché, in fondo, non abbiamo una sola faccia.
Ne abbiamo tante.

E, in questo caso, va bene così.

Grazia e Valentina

il BAUle Lab


Pagina #003 | 📖 Indice del Diario | Pagina #005